I Redentoristi

 

 

Gli Istituti del SS. Redentore a SCALA

La Redenzione, la Salvezza, sono i maggiori motivi della missione di Gesù che è venuto a condividere le vicende terrene proprio per dare all'uomo la possibilità di riscattarsi dal peccato e riacquistare la dignità di figlio di Dio.
Ed è appunto a Cristo Redentore e Salvatore del mondo che sia la Venerabile
suor Maria Celeste Crostarosa, sia Sant'Alfonso Maria de' Liguori hanno voluto affidare l'Opera da loro fondata.

Gli Istituti del Santissimo Redentore hanno, infatti, finalità e scopi identici:

imitare nella vita di ogni giorno il Cristo, portando la luce del Vangelo a quanti non l'hanno conosciuta o l'hanno abbandonata.

Accomunati, Sant'Alfonso e suor Celeste, da tanti fattori, entrambi nati a Napoli, a pochi giorni di distanza da due famiglie molto in vista della capitale del Regno, dediti già in giovane età alla preghiera e alla meditazione, per ragioni diverse si trovano a Scala, si conoscono, si parlano, si confidano i loro intenti.

L'uno per l'altra sono stati punto di riferimento, stimolo: se Sant'Alfonso per suor Celeste è stato colui che l'ha rassicurata che i suoi non erano vaneggiamenti, sogni, visioni da isterica, ma proprio volontà di Dio, suor Celeste per Alfonso c stata colei che gli ha mostrato nella realtà ciò che era ancora solo nella sua mente, che gli ha "Disegnato" il cammino da percorrere per compiere quanto Dio voleva da lui.

Insieme, quindi, lavorano per la creazione dei due nuovi Istituti che fondano, a poco più di un anno di distanza l'una dall'altro, entrambi a Scala.

Da allora il nome di questo antico e piccolo paese della Costiera Amalfitana ha raggiunto il mondo intero, portato dai tanti padri e delle tante suore che nel corso di questi duecentosessanta e più anni sono arrivati nei cinque continenti, proclamando a tutti quanto sia:

"Abbondante presso Dio la Redenzione"

come si legge nel loro stemma.

Se in molte altre parti del mondo i due Istituti hanno avuto storie parallele, a Scala, che pure era stata la loro culla, le cose sono andate diversamente.

I Padri dopo appena cinque anni furono costretti ad andare via per tornarvi con una propria Casa solo due secoli dopo; le suore, invece, tra alti e bassi, tra periodi di fulgore e di silenzio, hanno continuato a portare avanti il messaggio della Fondatrice, divenendo così l'istituzione più antica e prestigiosa che Scala abbia.

Tratto da:

"Gli Istituti del SS. Redentore a SCALA"
di Maria Pia Cappuccio

bulletSCALA nel 1730: Alfonso Maria de' Liguori e Celeste Crostarosa fondano gli Istituti del SS. Redentore
bulletOrigine del Protomonastero del SS. Redentore
bulletGiunge a Scala suor Maria Celeste Crostarosa
bulletPrime rivelazioni e tentativi per la fondazione del nuovo Ordine
bulletSant'Alfonso a Scala - Inizi dell'Istituto Femminile
bulletAlfonso è chiamato a fondare una nuova Congregazione
bulletScala 9 novembre 1732: La Congregazione è fondata
bulletPartenza da Scala di suor Maria Celeste Crostarosa
bulletLa Congregazione prende quota
bulletAlfonso e i suoi sono costretti a lasciare Scala
bulletI Luoghi alfonsiani a Scala

Santa Maria Dei Monti

Casa Anastasio

Grotta Di Sant'Alfonso

L'ospizio (o Foresteria) Delle Suore

bulletFini, Regole e Mezzi degli Istituti del SS Redentore
bulletVita e Sviluppo del Protomonastero dal 1732 al 1902
bullet

La Rinascita

bulletRitorno a Scala dei Padri Redentoristi
bulletLa Riscoperta della Madre Fondatrice
bulletGli Ultimi Anni
bulletDiffusione degli Istituti del SS Redentore
bulletI Santi tra i Redentoristi
bulletConclusione
bulletBibliografia
 

 

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