Fra Gerardo Sasso

 

 

 

Le origini amalfitane
del Sovrano Ordine di Malta

La storia delle origini del Sovrano Ordine di Malta è una testimonianza del particolare ruolo avuto dagli amalfitani nella diffusione dei valori del Vangelo nell'Oriente e in particolare nella terra di Gesù.

Affresco raffigurante
Fra' Gerardo Sasso,
venuto recentemente alla luce
nell'antico Duomo di Amalfi

L'ordine dei Cavalieri di Malta è stato fondato da Fra Gerardo Sasso, un nobile di Scala, ridente cittadina della costiera amalfitana.
Egli era "un uomo di provata santità, che per molto tempo e durante la guerra che portò alla conquista di Gerusalemme da parte dei crociati (I Crociata 1099) aveva prestato servizio presso l'Ospedale della città fondato dagli amalfitani".

Mons. Cesario D'Amato, Abate Emerito di S. Paolo fuori le Mura in Roma e storico di origini amalfitane, nel suo libro L'Origine dell'Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Gerusalemme (1974) data la fondazione dell'ospedale amalfitano a Gerusalemme tra il 1020 e il 1048.

Secondo le notizie riportate nella Storia dei Normanni scritta tra il 1080 e il 1089 da Amato, monaco di Montecassino, l'ospedale era stato eretto da Mauro, figlio di Pantaleone, "un nobile uomo di Amalfi che viveva costantemente davanti a Dio". Tra le molte opere buone (aveva anche regalato le porte bronzee al duomo di Amalfi all'Abbazia di Montecassino e di S. Paolo fuori le Mura) aveva fondato un ospedale a Gerusalemme con lo scopo di "accogliere sani e malati" che si recavano in pellegrinaggio al Santo Sepolcro.
Monasteri ed ospizi erano stati costruiti "dai negozianti amalfitani di fronte alle porte della Chiesa della Resurrezione del Signore". Essi provvedevano con collette anche alla gestione dell'ospedale.
Durante la conquista di Gerusalemme avvenuta nella prima Crociata, Gerardo de Saxo era uno dei monaci o dei volontari che accoglievano i poveri nell'ospizio dedicato a S. Giovanni. Durante l'assedio "i musulmani, temendo che macchinasse insidie contro di loro, lo misero in catene".
I Crociati che entrarono in Gerusalemme, lo trovarono "in un'oscura e crudele prigione, caricato di catene e martirizzato di molti tormenti (...) Il Sant'uomo, benché malconcio ritornò subito con gran fervore e carità al suo santo esercizio dell'ospitalità (...)".
Goffredo di Buglione, appena entrato in Gerusalemme, volle visitare l'ospedale e ne restò tanto edificato che fece ad essi donazione di alcuni suoi beni patrimoniali in Francia.

Iniziò così la fortuna dell'Ospedale che in poco tempo "moltiplicò assai i possedimenti e le rendite". Queste donazioni erano fatte non più all'abbazia, ma direttamente all'ospedale che così incominciò ad avere una propria indipendenza economica.

Fra Gerardo si trovò nella necessità di organizzare su basi nuove il funzionamento dell'ospedale. Nacque così un nuovo ordine religioso, il primo nella storia della Chiesa sorto con lo scopo preciso di servire i poveri.
E l'Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme ancora esiste ed è conosciuto anche con il nome di Cavalieri di Malta.